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Diario di un'Exchange Student ✈️

Exchange isn’t a year in your life, it’s a life in a year.

13 AGOSTO 2016
In attesa di questo giorno così importante e che all'inizio era così lontano ma ora così vicino (-3)
Ho ricevuto tante parole e frasi che porterò con me dai miei cari, a cui voglio dire grazie. Grazie a tutti voi che mi siete stati vicini, molti che pensavo mi avessero supportato mi hanno abbandonato con scuse idiote, molti invece mi sono stati affianco e non mi hanno abbandonato neanche un secondo. 

Voglio scriverle qui, per non dimenticarmele e anche per voi, che vi possano aiutare se vivrete o state vivendo questa esperienza o per qualsiasi altra cosa.


'È che mi manchi già.
Non mi basterà vederti dietro uno schermo'
Giada, ottobre 2015

'Sei la mia persona, la distanza non conta. Sarai sempre nel mio cuore, ce la farai.'
Gaia, Gennaio 2016

'Non devi avere paura di essere felice. Questa è una cosa che ti rende felice. Chiara dentro di te, dentro questo essere piccolo e dolce, c'è una forza in grado di spostare mare e monti.'
Massimo, gennaio 2016

'Non mi perderai mai. Te lo prometto.
Io sarò qui a contare i giorni che mancano al tuo ritorno, davvero'
Giada, gennaio 2016

'Non sarai mai senza di me ricordatelo sempre. Anche se ci sarà un oceano a dividerci.
G, gennaio 2016

'Di cosa hai paura? Io sarò qui ad aspettarti.'

A, Febbraio 2016


Noi saremo qui ad aspettarti al tuo ritorno. Ti aspetteremo con due bacchette in mano, pronti ad un ALL YOU CAN EAT come si deve.❀'
Anna, marzo 2016

'Ricordati che quando avrai paura dovrai semplicemente chiamarmi e io sarò li ad ascoltarti'
A,  Aprile 2016


"Chiara qui voglio la parte forte, sicura, feroce e lottatrice che sei! sei una roccia cazzo. Hai una personalità che spacca vedrai che ce la farai, come sempre! Tu lotti per ciò che vuoi sempre. Lotta per la tua America. Lotta perché sarà la battaglia più dura certo, ma ne uscirai da vittoriosa.
Assieme per tutta la durata di quest'avventura Chiara è una promessa.
A qualsiasi ora ci sarò.
E sai che puoi parlarmi di tutto.
Saremo la sicurezza dell'altra perché sarebbe davvero brutto se dovessimo affrontare tutto questo da sole.
Il PROM, il primo giorno di scuola, le lacrime, la felicità, le paure, le partite, la mensa, il primo pranzo, il natale, il Ringraziamento, Halloween.
Chiara faremo tutte queste cose assolutamente assieme, distanti, ma unite.
Ti voglio tanto bene Chia"
Be.

'Io non ti voglio prendere e madonna se penso che sarai dall'altra parte del mondo mi vengono i brividi. Quest'anno ci siamo avvicinate ancora di più e insomma non sono pronta a non trovarti più vicino a me, tu che sei una delle poche persone che riesce a capire cosa penso.
Tu che mi sostieni quando i professori mi trattano di merda.
Tu che sparli con me, di tutto.
Tu che mi sproni sempre a fare meglio.
Non sono pronta a lasciarti andare per un anno ok?'
B. Giugno 2016 

 Le persone che ci voglio essere ci saranno a distanza del tempo e della lontananza, e da li capirai chi sono i veri amici. Lascerò il telefono in rumoroso tutte le notti finché non tornerai così se ti sentirai sola potrai chiamarmi e parleremo.
Gaia, Luglio 2016

Io credo che tu abbia un mondo dentro pazzesco e che ti sta devastando. E se non cominci a tirarlo fuori sono cazzi. Questa esperienza sarà la tua terapia, tu hai bisogno di questa esperienza.
G. Agosto 2016


Un grazie a tutti coloro che hanno speso due parole per me, un grazie a chi mi ha sostenuto, un grazie a chi mi sosterrà, un grazie a chi si dimostrerà veramente mio amico. 
-Chiara

-'Ed è così che arriva il giorno della partenza; quando meno te lo aspetti ti precipita addosso e ti trova impreparato. Lo avevi tanto desiderato questo momento, ma quando arriva si riempie dei colori della tristezza e gli occhi si velano e si fatica a respirare, a sorridere, ad ingoiare. Si vorrebbe avere ancora qualche giorno a disposizione per poter fare le ultime cose e dire le ultime parole per ricostruire le ultime relazioni. Invece bisogna fare le valigie e chiudere. E dentro le nostre valigie ci infiliamo tutto quello che in questi mesi abbiamo vissuto, sofferto, condiviso. Guardiamo la stanza per l'ultima volta, poi gli occhi scivolano sui volti di quei compagni e c'è troppo poco tempo per poter ripassare i tanti giorni trascorsi insieme. Questo tempo, tiranno, che alcune volte sembra eterno, ora scivola via rapidamente e non c'è più tempo per niente e per nessuno.' -

Come facciamo a sapere se siamo pronti al cambiamento radicale?
Come si fa a sapere se si è pronti ad affidarsi solo a se stessi?

Perché si, ti affiderai a te stesso. L'unica persona a cui dovrai fare affidamento sarai tu, solo tu. Nei momenti bui dovrai trovare la forza di rialzarti  in te stesso. Te stesso sarà l'unica persona sulla quale potrai sempre contare. Imparerai l'arte del silenzio, la bellezza delle piccole cose perché un saluto ti migliorerà la giornata. Un sorriso, in un giorno buio dell'esperienza, ti aiuterà a sorridere e a guardarla in modo positivo. E' giusto avere paura, ma non possiamo fermarci di fronte ad essa.
Non dobbiamo mai credere che sia troppo tardi per il nostro percorso evolutivo. Il momento arriva quando deve arrivare, non serve una prenotazione. E non sono l'età, il denaro ad affrontarlo e a permetterti di affrontarlo. Ciò che ci frena è la paura di affrontare noi stessi per paura che il cambiamento modifichi noi stessi a tal punto di non riuscire più a riconoscerci. Rimarrai sempre lo stesso, ma un po' diverso, più ricco, più consapevole di ciò che il mondo può darti, più responsabile e più felice. L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso.

So che questa mi darà molto.
Scoprirò me stessa, conoscerò parti di me che magari tenevo nascoste per paura, imparerò quanto un amore può essere incondizionato, imparerò che l'amore che la mia host family mi darà sarà un amore sincero e vero. Tutte le emozioni provate in questa prima parte dell'esperienza e tutte quelle provate nella vita che fino adesso ho condotto le porterò con me e ne farò tesoro come farò tesoro di tutti i consigli e le belle parole che mi sono state date. 
Tutti i ricordi delle persone a me care le porterò con me, nel mio bagaglio, oltre ad essere racchiuse in una piccola scatoletta in valigia.
Tutte l'esperienze negative le porterò, e assieme ai miei difetti, alle mie paure e insicurezze diventeranno la mia forza con la quale combatterò ogni singolo giorno. 

Ma come si fa a sapere se si è davvero pronti? In questi giorni la domanda che ho più ricevuto è stata: sei pronta? ti senti pronta?

Non lo so. Ora mi sento appesa a un filo, in equilibro. Sto provando due emozioni: paura e felicità, due emozioni che mi hanno accompagnato in tutti i giorni d'attesa, fino a ora. 
E' incredibile come il tempo siamo un nemico a volte, senza accorgertene, arriva quel fatidico giorno che tanto hai desiderato. Hai visto scendere i giorni davanti ai tuoi occhi, ma senza rendertene conto, quei giorni, sono diminuiti cosi tanto, fino a scomparire del tutto. Non lo so, non sto neanche realizzando ciò che sto andando a fare, non me ne rendo conto. 

E ora sono pronta a prendere quell'areo che fra 10 ore sarà lì ad aspettarmi. Ebbene, il mio countdown è diventando -0 giorni e -10 ore. Quel numero che ho visto scendere durante questa attesa è arrivato a 0 e dio solo sa la paura che ho, quanto le gambe mi tremino. L'attesa di conoscere quel posto che diventerà la mia casa per 10 mesi e l'attesa di conoscere quelle persone che saranno la mia famiglia è terminato. La valigia è pronta, I documenti sono pronti, la borsa pure, il PC e il cellulare sono carichi e pronti.
Ma la vera domanda, che io pongo a me stessa, è: 'ma io sono pronta ad affrontare tutto ciò?'

Lo scoprirò solo vivendo, forse.
 NYC MI ASPETTA.
A presto!
-Chiara
August 3rd 2016
E' arrivato, arriva quando meno te lo aspetti. Pensi a questo momento tutto l'anno e quando arriva vorresti averne ancora per salutare o forse per chiudere delle relazioni o coltivarne altre. Ma il tempo è tiranno.
E quando arriva ti lascia questa sensazione di vuoto, di malinconia mischiata al sapore della consapevolezza che tutto ciò che per anni sfioravi ora è tangibile, lo puoi toccare. Quella sensazione di consapevolezza che tra pochi giorni, pochissimi giorni, a quest'ora sarai in macchina, diretta all'aeroporto di milano e prenderai il volo che hai atteso per settimane, mesi, e forse anni.
E' strano salutare persone che vedevi ogni giorno dietro un banco di scuola, è strano salutare qualcuno con la consapevolezza che la prossima volta che vi vedrete sarà passato un anno. Quella sensazione strana quando abbracci per l'ultima volta persone importanti, o quando guardi per l'ultima volta la tua camera ti avvolge. Dopo i saluti, niente, solo vuoto. Ti girerai e guarderai la tua famiglia e i tuoi amici per l'ultima volta per paura di dimenticarli, di dimenticare i loro volti e li saluterai con la mano, riafferrerai la tua valigia (che sarà il doppio di te, sia per il peso che per le dimensioni) e ti volterai pronta e determinata per affrontare questo grande viaggio.Ti farai coraggio, saluterai i tuoi compagni di viaggio, imbarcherai la valigia e aspetterai l'aereo che ti porterà dall'altra parte dell'oceano.
Per tutto il viaggio ti sfioreranno nella mente i volti dei tuoi cari, le immagini che hanno preceduto la partenza e quelle che hanno preceduto questo giorno, piangerai o forse no, guarderai qualche film, impazzirai, dormirai, ascolterai musica e nel frattempo cercherai di tranquillizzanti quando invece farai peggio.

E cosi arriva, inizi a chiudere tutto ciò che prima entrava nella quotidianità, chiuderai la palestra, saluterai le tue amiche, saluterai le tue compagnie di avventura che partiranno prima o dopo di te. Saluterai l'Italia e ne sentirai già la mancanza, sopratutto per il cibo.

E questo tempo tiranno che quando arriva a volte manda via qualcuno.
Inizierai ad accettare il fatto che molti dei tuoi amici se ne andranno.
Ti daranno dell'egoista, ti diranno di non aver pensato a chi lasci ma solo a te stessa.
Dovrai prepararti ad affrontare la batosta, dovrai preparati a rimanere sola, ad affrontare tutto da sola perché noterai che più si avvicinerà la partenza e più persone si allontaneranno.
Ma alcune persone rimarranno, e questo ti farà capire chi veramente ti è amico, chi veramente ci tiene a te.

Ora, mancano esattamente 13 giorni a quel passo enorme che sto andando a fare, molte volte mi sono data della pazza, mi sono chiesta cosa stavo andando fare, cosa avrei dovuto lasciare, chi avrei dovuto lasciare, ma molte volte ho pensato quanto questa esperienza mi darà, quanto imparerò e crescerò soprattuto. Io ho bisogno di questa esperienza, ho bisogno di conoscere, comprendere e capire me stessa, di capire le mie emozioni perché non le so gestire e le emozioni sono importanti. In questi ultimi mesi mi sono accorta di aver 'scelto' degli amici con un modo semplice, cosi non avrei dovuto spiegargli il mio mondo complicato perché tanto non lo vedevano e mi chiedevo anche perché non mi capivano, non capivano i miei sbalzi d'umore, i miei sentimenti, le mie follie, il perché dei miei comportamenti. Semplicemente perché non ho mai lasciato avvicinare nessuno, sempre stata troppo acida, sempre stata quella che voleva sembrare forte e menefreghista, quella chiusa. Questa esperienza mi aiuterà, mi aiuterà ad aprirmi e sopratutto a non essere negativa nei confronti delle persone e a non allontanarle sempre per paura di essere ferita.

Apro una parentesi, in quest'anno mi sono legata troppo ad una cantante e doverla lasciare qui è un colpo al cuore, ma la sua musica la porterò sempre con me e farò impazzire, farò innamorare il Maine di lei, perché come si fa non amarla.

Ma dopo tutto non vedo l'ora di partire, di prendere quel l'aereo e di avventurarmi in questa grande esperienza. 

Per saperne di più vi ricordo che potete iscrivervi sul mio canale YouTube e seguirmi sui social!
A presto, 
- Chiara

#18 HOST FAMILY! ---> AMERICA I'M COMING

Salve a tutti personcine,
Scusate per l'assenza ma sono tornata per raccontarvi della mia HOST FAMILY.
Andrò nel Maine, ad Auburn, una cittadina carinissima. (Maine era uno stato nei quale volevo capitare)
La famiglia è composta da mamma del 76, papà del 75 e figlia del 2002! Sono una famiglia molto attiva e carinissima. La scuola si chiama Edward little high school!  Ho un sacco di laghi, parchi vicini, montagne e sono a un'ora dal mare!
La scuola dista poco da casa quindi posso andare anche a piedi! La figlia fa equitazione, le piace correre, l'arte, la fotografia e molto altro. La mamma come lavoro fa tipo psichiatra/psicoterapeuta e il padre scrive sulla politica, economia e di molto altro quindi è molto colto come persona quindi non vedo l'ora di parlarci, condividere idee e imparare molto!
Ora vi posto qualche foto della città!
Alla fine parto il 16 agosto quindi mancano troppi giorni (21).
La famiglia è carinissima davvero!
Il logo della scuola è una mela (non chiedetemi il perché perché non lo so hahaha)




Ora vi saluto, vi lascio un bacio e ci sentiamo presto!
-Chiara

#17 ULTIMO STEP: VISTO - AMBASCIATA.

June, 7 2016

Buonasera a tutti,
Eccomi qua, come avevo promesso con il mio post riguardante il visto.
L'ultimo passo.
L'ultimo passo dell'inizio di un grande viaggio.
Non so che pensare.
Non mi manca più nulla. Ho tutto ciò che mi serve per affrontare il viaggio. Tutto, tranne una cosa forse troppo fondamentale: la consapevolezza di ciò che sto facendo.
Ho già iniziato a pensare alla valigia.
La mia testa non fa altro che pensare quando vorrebbe smettere e godersi questi ultimi due mesi...
Domani sarà l'ultimo giorno di scuola e chiuderò (momentaneamente) anche questo percorso.
Sto chiudendo troppe cose, ho chiuso le lezioni di canto, quelle di piano, la palestra piano piano la sto chiudendo e domani chiuderò la scuola italiana.
Ti fa sentire strano, ora la paura che mi accompagna le giornate è quella di non trovare le persone a cui tengo quando tornerò, ho paura che la distanza uccida tutti i rapporti creati...
Eh sì, sta mattina non vedo l'ora di partire, al pomeriggio avevo una tristezza infinita e ora non vedo l'ora di prendere questo dannato aereo. Non sono matta lo giuro, colpa dell'esperienza, forse. 

Ma ritornando al visto, oggi, 7 giugno, sono andata in ambasciata a Milano. per fare il visto.
Io avevo appuntamento alle 13:30 e sono arrivata lì alle 13:00.

E c'era coda, quindi vi consiglio di arrivare anche prima.
Io poi ho iniziato a parlare con dei ragazzi dell'università che andavano a fare una specie di erasmus (ma in tutto il mondo perché erasmus è solo in Europa di solito) e quindi ci siamo tenuti compagnia.
Praticamente alle 13:20/25 hanno iniziato a far entrare delle persone (che entravano in un gruppo da 5 persone) e si va in ordine di coda.
Dopo aver chiamato le prime 5 persone, esse si sono spostate davanti all'entrata e uno a uno sono stati chiamati per entrare e fare tutti i controlli.
Vi consiglio di entrare solo con i documenti e passaporto (essenziali) e solo il cellulare (che spegnerete).
Borsa e tutto il resto lasciatelo ai genitori o alle persone che vi accompagnano. Dopo il controllo del passaporto, si entra.
Quando avete fatto i controlli vi fanno mettere il cellulare dentro una cassetta e poi vi danno un pass, simile a quello del FBI. Infatti mi sentivo molto Aaron Hotchner.
Aspettate (vi diranno loro dove) le persone del vostro gruppo e un signore vi porterà all'ascensore, dopo un labirinto. 
Farà tutto lui, ci metterà il numero e salirete. Quando salite trovate un altro signore, sempre della sicurezza, che vi da il numero per lo sportello.
Vi consiglio di mettervi nella saletta in fondo perché potete vedere i numeri che chiamano.
Allora procedere così:
1 chiamano il numero, ci sono quattro sportelli, nella prima fase date i documenti, la foto tessera e il passaporto. Vi farà firmare una carta e poi vi manderà a sedere e dovrete aspettare di essere chiamati (sempre con lo stesso numero) 
2 vi chiameranno (dopo un po') e vi prenderanno le impronte digitali e poi divrete aspettare ancora.
3 terza fase e ultima, cerette chiamati, qui potrete parlare in italiano o inglese dipende dallo sportelo. (1:italiano, 2:inglese ma ho visto la signora del 2 parlare in italiano e poi fare domande in inglese)
Qui vi faranno alcune domande, a me hanno chiesto:
-dove andavo
-se stavo un anno
-se andavo a fare la 4ª 
-se era la prima volta che andavo in America
E poi vabhe a me hanno chiesto se tipo ero mai stata in Africa ma lasciamo stare sta cosa hahaha. (L'hanno chiesta solo a me e me lo chiedono sempre hahaha)
Dopo vi daranno tutti i documenti, a parte il passaporto e un foglio e finalmente avrete finito.
Io sono entrata alle 1:50 circa e sono uscita alle 3 quasi.
I tipi ti mettono un po' di ansia ma non è niente di che, poi io ho parlato per urto il tempo con due ragazze e due ragazzi e ci consigliavano o aiutavamo, tipo parlavamo delle domande che ci avevano fatto e tutto così. Una ragazza grazie a questo si è tranquillizzata un po' perché era parecchio agitata, io STRANAMENTE, ero tranquilla.
Ora sto aspettando la famiglia, ma sono tranquilla, dopo il crollo emotivo che ho avuto a marzo ora sono molto più forte. 

Ora sono in treno che sto tornando a casa.
E mentre salivamo in treno mia madre mi ha detto:" Ci Credi che la prossima volta che verrai a Milano sarà per prendere l'aereo?'
Me l'ha detto proprio in modo tranquillo e tipo io mi sono bloccata e avevo tipo una faccia 😳

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Vi mando un bacio, un in bocca al lupo per la scuola a tutti e a presto! (Si spera),

Chiara


#16 PENULTIMO STEP:PRE - DEPARTURE ORIENTATION MILANO

May 16th 2016
E anche questo step è andato. Penultimo step sembra strano dirlo. Il tempo è volato.
Ieri Io e un'altra Exchange di nome Ilaria che vive a Padova con me, siamo andate a Milano per ORIENTATION PRE - DEPORTARE (Milano visto che siamo del nord, ma la prossima domenica, 22 maggio, si terrà a Roma per quelli del sud) Diciamo che non stavamo molto bene, anzi proprio no, abbiamo delirato per tutto il tempo. Appena siamo arrivate siamo andate a mangiare con gli altri Exchange, quelli con cui mi ero trovata a Torino e altri. Tanto per cambiare siamo andanti al sushi e io reduce da un diciottesimo, non avevo molta fame... ma come si fa a dire di no al sushi? 
Poi abbiamo preso il tram e siamo andanti nel Palazzo delle stelline, dove si sarebbe svolta Orientation. Quando siamo entrate ci hanno dato la maglietta, un quaderno, una chiavetta con varie informazioni, una sacca e una penna super carina. 

ECCO LA FOTO DEI GADGET:

 

La riunione è iniziata alle 4 e prima si poteva bere del succo e mangiare qualche biscotto.

Devo dire che mi sono divertita un sacco, Tommaso è divertentissimo e ci ha fatto capire molte cose senza risultare pesante. Hanno parlato delle regole, dell'assicurazione, delle host-family, dei bagagli e dell'orientation a NYC, poi hanno anche parlato delle emozioni e di come ci sopporteranno, dei numeri da chiamare e cosa fare nei momenti 'bui'.
Poi hanno detto chiaramente che se abbiamo problemi dobbiamo constatare loro e non la nostra famiglia che se no va in iper ventilazione.
Ci hanno consigliato 2 volte al mese le comunicazioni con la famiglia, quindi il meno possibile. 
Inoltre ci hanno parlato di alcuni casi 'eclatanti' che sono successi. Come un ragazzo non aveva capito che doveva arrangiarsi con il letto e non si è cambiato le lenzuola per 5 mesi... Poi ce ne sono stati molti altri.
Alla fine dell'orientation sono venuti 3 ragazzi a parlare della loro esperienza e questo ha aiutato molto visto che ci hanno raccontato dei loro momenti belli, brutti, difficolta, della loro host-family e di molte cose interessanti.
E' finita intorno alle sette e mezza quindi anche con mezzora di anticipo visto che doveva finire alle 8. Io e Ilaria siamo partire, dopo esserci mangiate un bel panino e siamo tornate a casa... Naturalmente dai noi, a Padova, veniva giù il diluvio universale quindi meglio non parlare di come siamo tornate a casa... Oltre ad essere tornate con la febbre e molti disagi.
Ora il 7 giugno andrò in ambasciata per il visto e sarà l'ultimo step.. POI AMERICA STO ARRIVANDO.

Vi posto qui qualche foto della giornata:

                                                       


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-Chiara

#15 VLOG 2 - INCONTRO EXCHANGE TORINO

25th April 2016
Buona sera a tutti. Si so cosa penserete: 'ma sta qua se ancora viva?' Si, sono ancora viva, cioè sto sopravvivendo agli ultimi mesi di scuola, quindi sto tipo per morire ma sono ancora qua. 
Forse vi starete dicendo:'Questa non scrive più ed è in Italia, figuriamoci quando andrà in America'.
Eh lo so, avete super ragione e mi farò perdonare in futuro ma parto col dire che non andrò più a Philadelphia e non partirò più il 16 agosto. 
E' successo un casino che è troppo lungo da spiegare e non è il motivo per cui ho voluto scrivere questo post, quindi alla fine sono 'di nuovo' orfana e sono in attesa di una nuova destinazione e famiglia.
Si, l'esperienza di un exchange non inizia quando mette il piede nel paese ospitante ma inizia molto prima e me ne sto rendendo conto ora. Sono bipolare in questi mesi e penso che lo sarò per tutta l'esperienza. Passo al 'cazzo, non vedo l'ora di partire' al 'ma che minchia sto facendo, sto facendo una cazzata allucinante' 
Prima era l'idea e la scelta migliore che potessi fare, dopo è diventata la scelta più bella e ora è la scelta più folle e pazza di sempre. 
Posso solo dare un consiglio, non fatevi aspettative perché ti uccidono e io l'ho imparato...
Comunque, come vedete dal titolo, noi Exchange abbiamo organizzato un incontro a Torino. Purtroppo non tutti hanno potuto esserci, anzi pochi hanno potuto esserci ma comunque ci siamo divertiti un sacco.
Io sono stata da Martina, una ragazza che sta ad Acqui Terme (vicino Alessandria) con cui mi sono legata molto. EEEE è stato stranissimo vederla di persona, cioè il giorno prima l'avevo vista su FaceTime e il giorno dopo ero a casa sua. Lei è una persona fantastica, super solare ed è un tesoro. Abbiamo molte cose in comune e questo forse ha contribuito a formare questo forte legame. Sabato sono stata da lei e mi ha fatto vedere tutta acqui terme penso, piazza Italia, piazza san Francesco  le fonti dell'acqua marcia, il castello, il teatro e cosi via... Alla sera siamo uscite con dei suoi amici e mi sono divertita!

E' stata un weekend un po' diverso dal solito per me.
Io, Martina e Pietro, un altro exchange, siamo partiti da Alessandria e siamo arrivati a Torino alle 11:10. Dovevamo arrivare prima, ma dato che c'ero io, il nostro treno è stato cancellato.
Subito abbiamo trovato Giorgia e Nicola e dopo siamo andati a cercare gli altri.
Abbiamo aspettato che arrivassero tutti, intanto abbiamo fatto qualche giro per torino e poi siamo andanti a mangiare al Sushi. 

Al pomeriggio abbiamo girato per Torino e visto MOLTI E MOLTI PARCHI e alle 6:30 io sono partita per andare a casa. (arrivata a casa alle 10:30) 

Insomma ho pensato di girare questo piccolo Vlog, soprattuto per imparare perché devo fare un po' di pratica. Spero vi piaccia!
Sto avendo problemi a caricarlo perché qui, dove abito io, c'è una connessione di merda!

Leggete questo post di Ludovica perché è fantastico: https://ludovicadejoannon.blogspot.it/2016/04/38-exchange-year.html?showComment=1463152705564#c6940439448787135194

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-Chiara
L'INCONTRO TANTO ATTESO -->